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domenica 9 settembre 2012

NONNA PARTORISCE LA NIPOTINA: HA PRESTATO L'UTERO ALLA FIGLIA DOPO IL CANCRO

NAPERVILLE - Ha prestato il suo utero alla figlia per poter dare anche a lei la gioia di diventare mamma. Cindy Reutzel, 53 anni di Naperville, nell'Illinois, ha portato in grembo la piccola Elle Cynthia Jordan al posto di Emily, sua figlia, che a causa del cancro non avrebbe mai potuto avere bambini.

Il sogno più grande di Emily, 29 anni, di avere una famiglia non si sarebbe mai avverato se l'amore della madre non lo avesse reso possibile. A causa di un tumore alla cervice uterina, scoperto dalla donna proprio alla scoperta di una precedente gravidanza, ha subito un intervento di isterectomia radicale, con la conseguenza di non poter mai più procreare e il dolore di dover rinunciare alla gravidanza in corso per curarsi.  Poi nove mesi fa la svolta: mamma Cindy ha offerto il suo utero. «Io e mio marito non eravamo sicuri che ce la potesse fare fisicamente. All’inizio non l’abbiamo presa in considerazione, non ci sembrava realistica una cosa del genere», ha detto Emily, ma poi l'idea di avere finalmente un figlio ha prevalso, anche contro i pregiudizi della gente.

Durante le cure per il cancro i medici avevano salvato alcuni ovuli, poi fecondati con lo sperma di Mike e impiantati nell'utero di nonna Cindy. La gravidanza, nonostante l'età della donna, è andata a buon fine e ne è nata Elle Cynthia.

venerdì 17 agosto 2012

“ Perjeta ” un nuovo farmaco contro il cancro al seno omologato oggi in Svizzera

Il nuovo medicinale riduce il rischio di morte nella cura della forma aggressiva del cancro

Il gruppo farmaceutico svizzero Roche, oggi ha annunciato di avere omologato in Svizzera un preparato  denominato “Perjeta “ contro il cancro al seno dalle proprietà medicinali straordinarie. L'autorizzazione si basa sui risultati di fase III dello studio "Cleopatra". 
La società basilese ha sottolineato che le pazienti curate con una terapia combinata con il Perjeta in media vivono sei mesi più a lungo senza che la malattia progredisca, rispetto a pazienti trattate solo con l'Herceptin, pure di Roche, e la chemioterapia. La combinazione con il Perjeta inoltre riduce il rischio di morte in modo significativo, rileva la Roche in una nota.
Il nuovo preparato osserva Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, rappresenta il maggiore progresso nella cura di tale forma aggressiva del cancro al seno dall'introduzione dieci anni fa dell'Herceptin. Oggi, il futuro del trattamento del cancro e le possibilità di sopravvivenza è più che una promessa.
Infatti secondo la Roche, non ci sono dubbi su questo, “Perjeta” in combinazione con l'Herceptin e il Docetaxel è indicato nei casi di tumore mammario HER-2 positivo con metastasi o con recidive locali, non operabile, che non sono ancora stati trattati con una chemioterapia contro le metastasi.