Visualizzazione post con etichetta femmina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta femmina. Mostra tutti i post

sabato 1 settembre 2012

IL GENE DELLA FELICITA' E' FEMMINA

La felicità è femmina. Una nuova ricerca ha identificato, per la prima volta, il gene responsabile della felicità femminile. Lo stesso gene non esiste negli uomini. Gli scienziati della South Florida University hanno identificato il legame fra uno specifico gene, denominato monoamine assidasi A (MAOA), con le reazioni del cervello alla dopamina ed alla serotonina, sostanze chimiche connesse con gli stati d'animo positivi, come l'allegria, la serenità e la felicità.

 La ricerca è pubblicata sulla rivista Progress in Neuro-psychopharmacology and biological psychiatry di agosto. «Una bassa espressione del gene MAOA è correlata con stati d'animo sereni, una alta espressione invece è connessa con stati negativi come l'alcolismo, i comportamenti aggressivi e antisociali,» spiega Henian Chen, a capo dell'indagine al dipartimento di epidemiologia e biostatistica dell'universit… americana. «Negli uomini tale correlazione Š invece del tutto assente. Probabilmente ci sono altri meccanismi neurologici ancora ignoti ma comunque diversi per il cervello maschile».

Lo studio ha analizzato il DNA di 193 donne e 152 uomini, approfondendo la presenza del gene MAOA in rapporto allo stato d'animo. I ricercatori avanzano anche l'ipotesi che la differenza fra la felicità maschile e quella femminile a livello cerebrale sia da ricercare nel testosterone: «Alti livelli di testosterone presenti negli uomini cancellano ogni possibile effetto del gene OMOA sul loro umore» precisa Chen che conclude : «Può essere che gli uomini siano più felici prima dell'adolescenza perchè i loro livelli di testosterone sono bassi».

sabato 25 agosto 2012

INDIA: AGGREDITA PERCHE' PARTORISCE UNA FEMMINA

Una donna indiana, incinta di otto mesi e madre di quattro figlie, e' stata torturata a sangue dal marito e dai parenti di lui come ''punizione'' per essere probabilmente in attesa di una quinta femmina. Lo racconta oggi The Times of India. La vicenda risale al 16 agosto scorso ma e' emersa solo ora dopo che un giudice ha ordinato la formalizzazione della denuncia contro i protagonisti dell'incredibile aggressione. E' noto che nelle fasce piu' arretrate della societa' indiana la nascita di una femmina e' considerata una specie di disgrazia, e piu' se le figlie si moltiplicano.

Per questo che la donna, di nome Ganga ed originaria del villaggio di Golia nello Stato del Rajasthan, viveva gia' separata insieme a quattro bambine in una casa della Balotra Housing Board Colony. La settimana scorsa, indica il giornale, il marito di Ganga, Chain Singh Rajpurohit, l'ha riportato nella c

asa del villaggio dove in presenza dei parenti l'ha rimproverata di accingersi a partorire ancora una volta una bambina (un dato che in India per legge e' proibito accertare prima della nascita, ndr.).

Passando a vie di fatto l'uomo ha cominciato a picchiarla, sostenuto da sua madre e da due altri parenti, utilizzando anche una spranga di ferro arroventata. Per le grida strazianti della donna una figlia di dieci anni ha cercato di difenderla, ma invano e procurandosi anche lei gravi ustioni al corpo. Al giudice, che si accinge a processare l'uomo ed i suoi famigliari, la donna ha detto che la tortura doveva servire a facilitare la rescissione del matrimonio e a permettere al marito di sposarsi nuovamente, come desideravano i suoi genitori.